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Mimosa da giardino: consigli per coltivarla

Chi non conosce la mimosa, chi non ama la bellezza dei suoi fiori, il profumo che emana, il suo colore così acceso e tipico. Si tratta di un albero originario della Tasmania che è riuscito ad adattarsi al meglio al nostro Paese sin da tempi antichi, trovando il suo habitat naturale nelle regioni meridionali e vicino ai laghi. La sua fioritura è tra le più precoci ed è un po’ il simbolo dell’arrivo della primavera.

Pur essendo quindi un prodotto tipico australiano, anche noi italiani possiamo imparare a coltivarla senza troppi problemi, sia in vaso che in serra, andando così a dare un tocco accattivante al nostro giardino. Le sue foglie sono piccole e poste in perpendicolare rispetto la nervatura principale; in alcune varietà presenta foglie che appaiono come rametti e vengono detti filladi. La grande quantità di fiori e la sua grandezza, donano a questa pianta un fascino e un carattere tutto particolare.

Descrizione e caratteristiche della mimosa

  • Altezza: da 5 a 10 metri;
  • Fogliame: tendenzialmente persistente;
  • Manutenzione: bassa;
  • Necessità idrica: bassa;
  • Crescita veloce;
  • Temperatura minima: resiste fino 0°C;
  • Esposizione al sole;
  • Terreno: Povero e ben drenato;
  • Esemplare perfetto per siepe, grande vaso e rampicante.

Per coltivare la mimosa serve un terreno ideale che è tendenzialmente acido, con una buona struttura e che sappia garantire buona umidità ma anche drenaggio sufficiente. Almeno una volta ogni anno è bene apportare sostanza organica per poter così garantire alla pianta l’apporto delle giuste sostanze nutritive.

Nelle zone più fredde può essere coltivata in serra con l’accortezza di non far scendere la temperatura al di sotto degli 0 gradi. Se collocata in baso è bene rinvasarla almeno ogni 2 anni, cercando sempre di scegliere un vaso che non sia eccessivamente più largo della pianta stessa, poiché dovremo tentare di contenere la crescita della mimosa, mantenendo una giusta proporzione tra l’apparato aereo e quello radicale.

Il periodo migliore per la messa in dimora della mimosa è quello che va dal mese di ottobre fino a marzo.

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Manutenzione e cura

L’albero di mimosa arriva a raggiungere medie dimensioni: raramente supera i 20 metri, anche se in Italia è altrettanto difficile che raggiunga i 5 metri. Le foglie sono tendenzialmente persistenti, vengono definite bipennate e hanno una lunghezza che arriva a 12 cm. La corteccia resta liscia e finché la pianta è giovane è verde, ma tende a scurire con il passare degli anni, diventando nera.

I primi fiori appaiono a febbraio, hanno petali color giallo e numerosi stami vistosi: la loro caratteristica è quello di emanare un profumo persistente e deciso. Può essere raccolto un grappolo di mimosa, con dimensioni ridotte, in modo da trasformarla nel simbolo della Festa della Donna.

Ha la capacità di crescere rapidamente, fino a 60 cm all’anno, ma ha anche una vita piuttosto breve per essere un albero: raramente infatti arrivano a 50 anni di vita. Generalmente a fermare una mimosa è il freddo invernale, poiché si tratta di un albero piuttosto sensibile alle basse temperature. Vi consigliamo di piantarla e coltivarla a terra se e solo se il clima ì particolarmente dolce. In estate è bene che sia posizionata sotto il sole con un terreno drenante, mentre in inverno bisogna evitare che arrivi ad avvicinarsi a quota 0, e soprattutto non deve mai spingersi al di sotto. Se vivi in una zona dove il clima mite non è assicurato è bene riparare la pianta nei pressi di un muro.

Gli esemplari di mimosa da giardino non necessitano mai di irrigazioni: bisogna spesso evitare gli eccessi di umidità a livello radicale.

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