arieggiatore prato

Arieggiatori: come e quando usarli

Avete mai sentito parlare degli arieggiatori? Sappiamo bene che il giardino è uno spazio che apparire sempre salutare dovrà essere curato con attenzione, affidandoci ad attrezzi pratici, comodi e soprattutto maneggevoli. Gli arieggiatori sono perfetti per la rimozione del feltro dal manto erboso: e allora vi chiederete, ma che cos’è il feltro? Facciamo riferimento a quei detriti, resti di sfalcio e foglie secche che solitamente si depositano sul manto erboso.

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Nel momento in cui il feltro diventa troppo fitto e pesante tende spesso a impedire di far respirare l’erba che non riuscirà più ad assorbire le sostanze nutritive; capirete bene che la sua rimozione diventa di fondamentale importanza per garantire la migliore manutenzione del prato.

Gli arieggiatori sono attrezzi meccanici, sia elettrici che a motore, ci aiutano a tagliare i tempi per portare a termine questa attività: possono essere elettrici o a scoppio. Quelli elettrici sono dotati di cavo di alimentazione da attaccare alla presa elettrica, un cavo che potrà creare limitazione nel movimento. Sono ideali per lavorare su piccole superfici. Quelli a motore facilitano i movimenti e sono adatti anche alle grandi superfici proprio perché non presentano alcun cavo che limiti il loro movimento.

Le caratteristiche degli arieggiatori

A livello di design gli arieggiatori sembrano dei tosaerba, poiché presentano un telaio, una maniglia di spinta, delle ruote anteriori e posteriori oltre a un cestello di raccolta.

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Presentano un telaio in polipropilene che è un materiale plastico resistente a umidità e calore, oltre ad essere estremamente leggero. Hanno una capacità pari a circa 35 litri, nel caso dei modelli elettrici, e di 45 per quelli a scoppio. Nella sua parte inferiore si possono notare circa quattordici lame che sono fissate a un rullo; svolgono una funzione da pettine, poiché vanno a muovere e rimuovere il feltro grazie al loro passaggio.

I modelli elettrici hanno solitamente una potenza di circa 1500 watt, mentre gli altri hanno una cilindrata che non supera i 150 cc, anche se i modelli più piccoli si fermano a 55 cc.

E’ meglio scegliere arieggiatori elettrici?

E’ bene precisare che ogni modello presenta delle caratteristiche che saranno più o meno affini a ognuno di noi. Nel caso degli arieggiatori elettrici operano a spinta manuale ed è bene usarli generalmente a fine inverno, prima che prenda inizio il risveglio vegetativo, nel momento in cui il prato presenta tutti i detriti che caratterizzano la stagione più fredda. Rappresenta un po’ l’inizio della stagione primaverile e quindi più calda.

Vi consigliamo di usarli anche prima della risemina, in modo da evitare che i nuovi semi non riescano a germogliare o a svilupparsi in maniera ottimale. Trattandosi si attrezzature da usare nel periodo invernale, sono realizzati con materiali resistenti al gelo, alla poggia e soprattutto all’umidità. E’ bene riporli sempre in luoghi che siano freschi e asciutti dopo aver svuotato e pulito con attenzione il cestello. E’ solo in questo modo che potrete aumentare la durata del vostro arieggiatore da giardino, con la garanzia trovarlo sempre pronto per un nuovo utilizzo.

Ma quanto costano? I modelli elettrici costano generalmente tra i 100 e 180 euro, mentre quelli a scoppio sono meno economici e vanno dai 300 fino ai 400 euro.

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