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Melanzane: impariamo a coltivarle nell’orto

Volete preparare il vostro orto personale e non sapete da dove iniziare? Insieme impareremo a coltivare alcuni tra i prodotti più pratici e preferiti dalla maggior parte di noi italiani, che amiamo sì la buona cucina, ma anche gli ingredienti più sani e naturali. Vediamo insieme come fare per coltivare le melanzane.

La melanzana è una pianta annuale che fa parte della famiglia delle Solanaceae; è uno degli ortaggi preferiti dai consumatori italiani ed è considerato un prodotto annuale in quelle zone temperate, dove trova condizioni ideali dalla primavera fino agli autunni più caldi. E’ originaria dell’Asia meridionale e in particolare l’India e la Birmania, dove viene considerata una pianta perenne. Si caratterizza per un’altezza che va dai 50 cm fino a 1,20 metri; si presenta con un fiore che ha colorazioni chiare tra il bianco e il lilla. I suoi frutti sono generalmente viola scuro, fatta eccezione per alcune varietà. Come sappiamo ha una forma tondeggiante e ovale ma in alcuni casi è anche stretta e più allungata.

Descrizione e caratteristiche della melanzana

  • Tipo di pianta: Erbacea annuale;
  • Terreno ricco;
  • Semina: inverno al Sud, marzo al Nord
  • Raccolta: da luglio a settembre;
  • Esposizione a pieno sole, ma non a temperature troppo alte;
  • Concimazione regolare;
  • Irrigazione: abbondante nel periodo della fioritura e l’allegagione;

La melanzana ha una consistenza spugnosa e un gusto piuttosto deciso: quando viene cotta emana subito un sapore ricco e complesso. Questa pianta, per nascere forte e sana ha bisogno di incontrare un clima temperato caldo, che sia ben lontano dal gelo e dall’umidità. E’ bene far crescere la pianta in zona dove vengono garantiti almeno 15-16°C durante la notte e circa 22-26°C durante il giorno. Già se raggiunge i 12°C in notturna potrebbe rischiare di arrestare il suo sviluppo in modo netto e drastico.

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Per tale motivo nelle regioni del Nord viene inserita in campo solo quando la primavera è inoltrata, oppure viene coltivata nelle serre. Ma fate attenzione, perché se è vero che il freddo le fa ma, non è da meno il caldo eccessivo: se si espone la pianta per troppo tempo oltre i 35°C si potrebbero rovinare frutti e fiori. Ecco perché è meglio optare per una zona che sia ombreggiata.

Manutenzione e cura

E’ sempre un bene che il terreno sia profondo e ricco di sostanze organiche, con un pH ottimale; cresce al meglio nelle vicinanze del mare perché non soffre minimamente la salinità del terreno e regge bene al vento. Il seme deve essere distribuito in ragione di 2 g per circa un metro quadro del semenzaio: nel momento in cui le piante raggiungono 6-7 cm di altezza si trapiantano in vivaio e in seguito a un’attesa di due mesi si piantano nell’orto tenendo sempre presente una distanza minima di cinquanta centimetri sulle file.

E’ bene concimare con del letame, andando a interrarlo in profondità. Sarà poi necessario, prima della messa in dimora definitiva, andare anche a spargere con concime granulare a lenta cessione. La raccolta avviene da giugno sulle precoci, e si protrae per altri 4 mesi per quelle varietà tardive. Qualora voi non abbiate esperienza in merito alla raccolta, le prime volte potrebbe apparire come un processo ostico: per tutta la fase di crescita le melanzane appaiono di un viola scuro deciso, ma in poco tempo tendono a diventare marroni e quindi a marcire. Per capire il livello di maturità controllate sempre la buccia: se è luccicante e brillante non è ancora pronta, ma se invece appare opaca le tue melanzane possono essere raccolte.

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