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Cetriolo: consigli per coltivarlo nel nostro orto

Siete pronti per preparare il vostro orto personale ma non sapete minimamente da dove iniziare? Non temete, ci siamo noi al vostro fianco e insieme impareremo a coltivare alcuni prodotti che non potranno mai mancare in un orto che si rispecchi, e tanto meno in cucina. Vediamo insieme come fare per iniziare a coltivare il cetriolo.

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Il cetriolo è una pianta annuale, rampicante che ha origine in Asia: generalmente produce fusti volubili, che si sviluppano velocemente fino ad arrivare a un’altezza di 120-150 cm. Si caratterizza per un fogliame ampio, sottile e di colore verde molto acceso. Il frutto che si ottiene, che è l’ortaggio che tutti noi conosciamo bene, si presenta ricoperto da piccole escrescenze bianche, che si staccano quando si effettua la raccolta.

Descrizione e caratteristiche del cetriolo

  • Altezza: da 60 cm a 1 m;
  • Tipo di pianta: annuale;
  • Forma: rampicante-strisciante;
  • Bisogno d’acqua: medio-alto;
  • Temperatura minima: 8-10/ 16°C;
  • Sensibile a temperature sotto i 10°C;
  • Richiede esposizione al sole;
  • Terra tollerante ma deve essere ricca di humus e ben drenata.

Il cetriolo esiste in svariate varietà che si differenziano tra loro in base ai frutti e al colore della loro buccia: vi sono i cetrioli da insalata che possono raggiungere i 30-40 cm, mentre altri estremamente più ridotti che arrivano appena a 6 centimetri di lunghezza. Per crescere ha bisogno di temperature stabili e superiori a 10°C, per avere una resa ottimale invece deve vivere in una temperatura che oscilli tra i 25-28°C.

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Dovrà disporre di molta acqua, altrimenti la produzione si bloccherà e questo ha un terribile effetto sui frutti che tendono a diventare amari. E’ bene iniziare la semina in pieno campo a partire da aprile, soprattutto nelle zone del centro-sud, mentre al nord bisogna attendere fino la fine di aprile o inizio maggio.

Manutenzione e cura

Il cetriolo non esige particolari caratteristiche a livello di terreno: evitate solo di affidarvi a terreni argillosi e asfittici, perché è bene tenere alla larga possibili ristagni idrici. Il pH ottimale deve essere da subalcalino a neutro e la vangatura dovrà iniziare in autunno per permettere la giusta areazione del terreno in vista della massa in dimora.

La semina al coperto dovrà essere effettuata tra febbraio e aprile, in questo caso la fioritura è prevista per giugno e durerà fino a settembre, per avere una raccolta che si protrae da giugno fino a ottobre. Sarà bene inserire 3 semi in ogni postarella, distanziandoli leggermente prima di coprirli con terriccio fine. La distanza consigliata nella fila è di 40-80 cm e tra le diverse file dovrà passare almeno un metro. La concimazione richiede l’apporto di 30-40 kg di stallatico o compost, che andrà inglobato con le lavorazioni, prima di aggiungerlo anche in un secondo momento nelle buche durante la semina. Per massimizzare la resa servirà il fosforo e le irrigazioni dovranno essere sempre abbondanti.

La raccolta avviene dopo circa 2 mesi dalla semina: noterete che il frutto diventa maturo nel momento in cui ha raggiunto una lunghezza media di 20 cm. Dovrete tagliare il cetriolo alla base, senza strapparli per evitare così di rovinare la pianta e quindi le future raccolte, che generalmente avvengono ogni 2 o 3 giorni.

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