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Come coltivare un Cactus? Minimo sforzo, massima resa

Senza alcun dubbio i cactus sono la varietà di piante grasse più amata e diffusa nel nostro Paese. Sono facili da coltivare, pratiche da curare in fase di manutenzione e sono ideali per riuscire a decorare vasi, stanze, aiuole o anche davanzali. Si tratta di una famiglia di piante davvero ampia, che va dai classici cactus cilindrici fino a quelli dalle appiattite che sono tipiche del fico d’India. In totale si contano almeno 3.000 specie e oltre 120 generi, soprattutto ornamentali che sono caratterizzati da forme originali, spesso cilindriche, che sono funzionali per il tipo di ambiente naturale in cui crescono.

Riescono a trattenere grandi quantità d’acqua, in modo che il cactus riesca a sopravvivere anche in quei periodi lunghi dove regna sovrana la siccità, che è alla base delle zone semi-desertiche in cui nascono. Esistono dei cactus mignon e anche delle varietà che possono sfiorare anche i 20 metri d’altezza.

Descrizione e caratteristiche dei cactus

  • Altezza: da pochi centimetri fino a diversi metri (almeno in natura);
  • Concimazione: non è necessaria una grande attività di concimazione;
  • Temperatura minima: alcune varietà reggono anche negli inverni più freddi;
  • Bisogno idrico: basso, non tollerano gli eccessi d’acqua;
  • Esposizione al sole: alta.

La coltivazione dei cactus può essere messa in pratica in diversi modi: per prima cosa bisogna valutare la tipologia di pianta scelta. E’ un cactus del deserto? E’ uno delle montagne? E quindi ci si interroga sul tipo di clima e di necessità che richiederà vista la sua zona di origine. In base al tipo di provenienza, dovremo riuscire sempre a garantire al nostro cactus cure diverse e metodi di coltivazione che variano tra loro.

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Generalmente il clima preferito di un cactus è quello caldo e afoso, in una posizione ben esposta al sole ma che sia anche ventilata, ma non tutte le varietà sono così, poiché in alcuni casi esistono piante capaci di reggere anche i freddi invernali. Questa specie infatti viene esposta a una grande escursione termica tra giorno e notte, riuscendo a toccare anche temperature vicine agli zero gradi. Il suo terreno ideale dovrà essere morbido e leggero, mescolato con sabbia e torba in modo da avere caratteristiche molto simili al suo habitat naturale. Non tollerano gli eccessi d’acqua e i ristagni e per questo è bene ridurre al minimo l’annaffiatura del cactus che è abituato  a rimanere in completa siccità per lunghi periodi.

Manutenzione e cura

L’ambiente ideale per coltivare queste piante è quello all’aria aperta, in serra, ma riuscirai a farla crescere anche in appartamento, ricordandoti sempre di fare molta attenzione all’ambiente nel quale si intende posizionarla. Se la posizionate nei pressi di una finestra, dovrai ricordarti che di notte vi sarà una certa umidità in grado di garantire al cactus una piacevole esposizione all’idratazione anche quando non agisci direttamente sulla pianta. I suoi tessuti saranno così ben idratati e potrai evitare di ricorrere a frequenti annaffiature.

Nella composizione del terriccio perfetto è sempre meglio puntare a un prodotto che sia ricco di sali minerali, che otteniamo aggiungendo parti di sabbia, parti di terricciato per il giardino e terra di foglie.

A livello di manutenzione ciclica, dovrete solo occuparvi dell’eliminazione di erbacce e altri vegetali infestanti che sono fastidiosi per il cactus, controllandolo in modo costante per evitare che venga attaccato da parassiti e muffe.

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